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Casa "De Battisti". Facciata est. Cerea. Verona.

Casa "De Battisti". Facciata est. Cerea. Verona.

Informazioni principali

L’edificio è l’ultimo frammento superstite del “Palazzo di Sopra” dei conti Medici (o De Medici), situato all’ingresso nord dell’abitato, lungo la vecchia provinciale proveniente da Verona.
L’insediamento risale con ogni probabilità al XV secolo, quando la famiglia (di origine veronese) inizia nel territorio di Cerea cospicui investimenti immobiliari; alla fine del ‘500, come riferisce A. Ferrarese nel suo libro, la “Casa grande di Cerea detta la corte”, è oggetto di una suddivisione patrimoniale che la avvia ad una storia autonoma rispetto al resto delle proprietà Medici.

Nel ‘700 il complesso è formato da due edifici paralleli, tra la strada e il fiume Menago, con facciata della casa padronale a sud.

Del 1903 è il primo rilievo: al piano terra l’edificio segue il classico impianto all’italiana, con salone centrale passante e quattro locali agli angoli. Nella villa sono da notare la scala ad una rampa, oggi assente, e l’oratorio che è sensibilmente più corto dell’attuale; è già presente il dislivello tra la campata centrale e i locali di accesso all’oratorio, quindi la strada è già più alta della “corte”.

Per la trasformazione in Casa di Ricovero, vengono eseguiti alcuni lavori (così si legge dai verbali del Consiglio), ma non è documentabile la consistenza dell’intervento.

Circa al centro del prospetto nord è comparso un piccolo volume, sospeso su colonne, probabilmente destinato ad ospitare servizi igienici; di questo intervento sono oggi rimaste solo le due colonne davanti all’ingresso nord.

Per il resto, l’edificio sembra aver subito un generale restyling, con tinteggiatura di tono forte su cui si evidenziano a contrasto i contorni delle numerose aperture; quasi certamente, anche i balconcini visibili sul fronte ovest fanno parte di questo adeguamento.

L’oratorio, forse da qualche anno, è cresciuto fino alle dimensioni attuali, sovrapponendosi in parte alla campata centrale del Palazzo; la parte posteriore è ornata da merli e dal campaniletto a vela ancora oggi presenti, mentre il timpano sulla facciata, a contorno spezzato, verrà successivamente modificato; sono dei primi del 1900 anche le decorazioni pittoriche e la balaustra ancora visibili all’interno.

L’intervento del 1929 attua una profonda trasformazione strutturale e architettonica del Palazzo. L’ultimo ampliamento  è degli anni ’90 e consiste in un'ala verso nord.

fasi di costruzione

Photogallery

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